Vai al contenuto

Congresso sulla Fibromialgia 2026: le novità su diagnosi, terapie e LEA

    Un evento scientifico importante ha fatto il punto sulla fibromialgia: diagnosi, cure, diritti e nuovi strumenti. Te lo raccontiamo in modo semplice.

    Perché questo congresso conta per te

    PG Pharma ha partecipato attivamente e promosso un importante congresso dedicato alla fibromialgia. Il 7 marzo 2026, a Pavia, si sono riuniti medici specialisti, reumatologi, neurologi, nutrizionisti ed esperti nella terapia del dolore, per confrontarsi su questa patologia complessa e ancora troppo spesso sottovalutata. Non un convegno come tanti, ma un’occasione concreta per fare il punto su una malattia che, ancora oggi, molte persone faticano a vedere riconosciuta, talvolta persino dal proprio medico

    Se soffri di fibromialgia, quello che è emerso in questa occasione ti riguarda direttamente.

    Il dolore della fibromialgia non è “tutto nella testa”

    Una delle cose più importanti ribadite al congresso è che il dolore della fibromialgia è reale, misurabile e ha una spiegazione scientifica precisa.

    I medici oggi distinguono tre tipi di dolore cronico.

    1. Dolore nocicettivo (da danno fisico), come quello di un’artrosi o di una frattura: c’è qualcosa di rotto o consumato, e fa male.
    2. Dolore neuropatico (da nervo danneggiato), come nella neuropatia diabetica.
    3. Dolore nociplastico, quello della fibromialgia: il corpo non ha danni visibili, ma il sistema nervoso ha imparato a elaborare i segnali di dolore in modo alterato, amplificandoli.

    Il dolore principale nella fibromialgia è di tipo nociplastico, è come se il volume del dolore fosse al massimo, anche quando non c’è nessun pericolo o danno reale. Questo spiega molte cose che forse hai vissuto sulla tua pelle: perché le analisi vanno bene ma il dolore persiste, perché sei stanca anche dopo aver dormito, perché alcuni antidolorifici non ti aiutano.

    Una nota importante sugli oppioidi: al congresso è stato confermato che i farmaci oppioidi, come la morfina o l’ossicodone, non solo non funzionano nella fibromialgia, ma possono addirittura peggiorare il dolore nel tempo. I farmaci che invece possono aiutare agiscono sui neurotrasmettitori: in particolare quelli che alzano i livelli di noradrenalina e serotonina, due sostanze che nel cervello dei pazienti fibromialgici risultano ridotte.

    Quante persone ne soffrono e chi colpisce di più

    La fibromialgia è la terza malattia muscolo-scheletrica più diffusa al mondo. In Italia ne soffre circa il 2-3% della popolazione. Colpisce soprattutto le donne (tre volte più degli uomini) e il picco si registra tra i 50 e i 60 anni, anche se può comparire a qualsiasi età.

    I sintomi: molto più del semplice dolore

    Chi non conosce la fibromialgia pensa spesso che si tratti “solo di dolori”. In realtà è una sindrome che coinvolge tutto l’organismo. Al congresso è stato sottolineato quanto il quadro sia complesso e variabile da persona a persona.

    I sintomi più comuni includono dolore diffuso in tutto il corpo e rigidità al mattino (che di solito passa entro un’ora, diversamente dall’artrite reumatoide, dove dura molto di più), stanchezza cronica che non passa con il riposo, sonno disturbato con risvegli frequenti e sensazione di non essersi mai riposati davvero.

    A questi si aggiungono la cosiddetta fibro fog, quella fastidiosa nebbia mentale che rende difficile concentrarsi, ricordare le cose, trovare le parole, e disturbi dell’umore come ansia e depressione, presenti rispettivamente nel 60% e in una percentuale compresa tra il 14% e il 36% dei pazienti. Non mancano ipersensibilità a luce, rumori e odori, oltre a sintomi come secchezza delle fauci, pressione bassa quando ci si alza di scatto, e dolori localizzati come emicrania, colon irritabile o vulvodinia.

    Fibromialgia nei LEA: un diritto conquistato

    Questa è forse la notizia più importante del congresso per chi convive con la fibromialgia in Italia.

    A ottobre 2025, dopo anni di battaglie, la fibromialgia grave è stata inserita nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) del Servizio Sanitario Nazionale. In parole semplici: lo Stato riconosce ufficialmente la malattia e garantisce l’accesso alle cure.

    Per ora il riconoscimento riguarda le forme più severe (misurate con un punteggio specifico chiamato FIQR superiore a 82) e prevede un codice di esenzione (068) che consente di accedere ad alcune prestazioni senza pagare il ticket.

    Non è ancora tutto quello che i pazienti chiedono, ma è un passo storico che cambia qualcosa di concreto.

    Come si diagnostica la fibromialgia?

    Uno dei problemi principali della fibromialgia è che non esiste che non esiste un esame strumentale specifico, come ad esempio un esame del sangue o una radiografia, che la individui. La diagnosi si basa sui sintomi e sull’esclusione di altre malattie simili, come l’ipotiroidismo, le miopatie da farmaci, le malattie reumatiche infiammatorie o le apnee del sonno.

    Al congresso sono stati presentati strumenti pratici che i medici possono usare per arrivare prima a una diagnosi. Tra questi, un questionario di sole 6 domande (disponibile anche come app per smartphone) e altri test più completi che valutano il dolore, la stanchezza, il sonno e la qualità di vita complessiva.

    Esistono anche criteri diagnostici formali che prevedono la presenza di dolore cronico diffuso da almeno tre mesi, ipersensibilità in diverse zone del corpo, e sintomi associati come disturbi del sonno, fatica e problemi cognitivi.

    Alimentazione e fibromialgia: niente estremismi

    Il rapporto tra cibo e fibromialgia è un tema su cui i ricercatori stanno lavorando molto. Al congresso sono emersi dati interessanti.

    Prima di tutto, nei pazienti fibromialgici l’obesità è molto più frequente rispetto alla popolazione generale (circa il 36%), e il rischio di perdere massa muscolare è quasi dieci volte superiore. Questo rende l’alimentazione un elemento centrale della cura, non un accessorio.

    Uno studio del 2024 ha analizzato il ruolo della dieta mediterranea nella gestione della fibromialgia, valutandola come possibile approccio valido per tutti all’interno di un percorso multidisciplinare. La ricerca ha coinvolto 64 pazienti con fibromialgia, divisi in due gruppi: uno che seguiva la dieta mediterranea (39 persone) e uno di controllo che non prevedeva un intervento dietetico specifico (25 persone).

    Durante le 8 settimane di studio sono state effettuate tre visite di controllo con valutazioni neurologiche, psicologiche e nutrizionali. I risultati hanno mostrato che i pazienti che seguivano la dieta mediterranea hanno ottenuto miglioramenti significativi rispetto al gruppo di controllo. In particolare si è osservata una riduzione della disabilità legata al dolore, una minore interferenza del dolore nelle attività motorie e lavorative e un miglioramento complessivo nella percezione della severità del dolore e del suo impatto sulla vita quotidiana.

    Sulla dieta priva di glutine, invece, il messaggio del congresso è stato cauto: può aiutare in chi ha intolleranza al glutine o celiachia, ma non è raccomandata per tutti. Seguire diete restrittive senza una reale indicazione medica può creare stress psicologico e carenze nutrizionali, peggiorando la qualità di vita.

    I principi attivi più studiati

    Accanto ai farmaci tradizionali, la ricerca sta esplorando alcune sostanze naturali o di sintesi con meccanismi d’azione interessanti per la fibromialgia.

    La L-acetilcarnitina, ancora una volta, è stata oggetto di uno studio importante che ha confermato come questo principio attivo risulti un vero alleato del paziente fibromialgico. Dei numerosi studi che ha l’L-acetil-carnitina il più recente è un trial in doppio cieco su 102 pazienti, che ha mostrato una riduzione significativa del dolore e dei punti dolorosi rispetto al placebo. Agisce sui neurotrasmettitori sia del sistema nervoso periferico che del sistema nervoso centrale regolando la trasmissione dei messaggi e ha proprietà antiossidanti capaci di mantenere un equilibrio fisiologico a tutte le cellule. Queste caratteristiche rendono la molecola efficacie sicura e fondamentale per il trattamento di questa patologica cosi complessa.

    La palmitoiletanolamide (PEA) è una sostanza che il corpo produce naturalmente per modulare l’infiammazione e il dolore. Uno studio su 407 pazienti ha mostrato risultati incoraggianti quando usata in aggiunta alle terapie standard. Tuttavia risulta necessario fare altri approfondimenti e altri studi per comprendere se questa molecola risulti realmente efficacie in questo paziente, per questo motivo la classe medica risulta ancora in attesa di ulteriori conferme per procedere con la prescrizione di tela molecola.

    Il Coenzima Q10 ha mostrato benefici sulla qualità di vita in alcuni studi preliminari, con miglioramenti che in uno dei trial hanno portato il 64% dei pazienti a sentirsi meglio dopo circa tre mesi di trattamento.

    Peacetil, Immunasten e Cogitix: tre alleati per i pazienti fibromialgici

    In linea con l’approccio multidisciplinare raccomandato durante il Congresso da tutti gli specialisti, esistono integratori alimentari pensati specificamente per i sintomi più debilitanti della fibromialgia.

    peacetil - integratore per nervi infiammati, fibromialgia, nervo sciatico

    Peacetil è formulato per favorire il benessere del sistema nervoso. Grazie alla sua composizione, contribuisce a contrastare processi infiammatori e a supportare la funzionalità nervosa in diverse condizioni, come la fibromialgia, caratterizzate da una componente di sofferenza nervosa e dolore cronico.  Peacetil contiene L-Acetilcarnitina, la stessa sostanza che ha dimostrato efficacia nel trial presentato al congresso, insieme ad altri principi attivi sinergici. È pensato per chi vuole un supporto mirato al dolore nociplastico, senza ricorrere a farmaci che nella fibromialgia spesso non funzionano o hanno effetti collaterali importanti.

    Immunasten nasce per rispondere alla stanchezza cronica, quel senso di esaurimento totale (fisico, mentale e immunitario) che accompagna quasi ogni paziente fibromialgico. Non è la normale stanchezza: è una fatica che non passa con il sonno e che rende difficile affrontare anche le attività quotidiane più semplici. Immunasten supporta le funzioni energetiche e il sistema immunitario, agendo su questa componente spesso trascurata della sindrome.

    Cogitix è pensato per la fibro fog, quella sensazione di avere la testa “annebbiata”, di non riuscire a trovare le parole, di dimenticare cose che sapevi benissimo (non è pigrizia mentale!), conseguenza reale degli squilibri neurochimici descritti dagli esperti al congresso. Cogitix supporta le funzioni cognitive e la lucidità mentale, offrendo un aiuto concreto in un’area di sintomi che spesso non viene nemmeno menzionata nelle visite mediche.

    Questi integratori non sostituiscono i farmaci prescritti dal medico, ma si inseriscono nel quadro di un approccio integrato e personalizzato, esattamente quello che i medici di Pavia hanno indicato come la strada migliore da percorrere.

    Quello che conta davvero

    Noi di PG Pharma siamo orgogliosi di contribuire al benessere dei pazienti con fibromialgia, e vogliamo che questo messaggio arrivi chiaro a chi convive ogni giorno con questa condizione.

    Se soffri di fibromialgia, la cosa più importante emersa durante il Congresso è questa: la tua malattia è reale, ha basi scientifiche solide e si può gestire meglio con gli strumenti giusti.

    Non esiste ancora una cura definitiva, ma la ricerca sta avanzando e i progressi sono concreti. L’inserimento nei LEA rappresenta un passo significativo nel riconoscimento di questa patologia. I medici dispongono oggi di strumenti più efficaci per diagnosticarla precocemente e accompagnare i pazienti con maggiore precisione.

    E tu hai il diritto di essere ascoltato, di ricevere una diagnosi e di accedere a un percorso di cura che consideri la tua esperienza nella sua interezza, non solo il dolore, ma tutti i sintomi che impattano la tua qualità di vita.

    8 commenti su “Congresso sulla Fibromialgia 2026: le novità su diagnosi, terapie e LEA”

      1. Alessia PG Pharma

        Buongiorno Marina,
        se ha bisogno di maggiori informazioni, per una consulenza telefonica gratuita e senza impegno ci contatti su Whatsapp o telefonicamente al +39 329 86 41 390

      2. Giulia Iasevoli

        Soffro di fibromialgia da molti anni ma adesso non riesco più a controllarla ora da3 tre anni soffro anche di orticaria idiopatica cronica resistente alle curemonoclonali e quella immunossoppessiva .Non dico altro….

        1. Alessia PG Pharma

          Buongiorno Giulia,
          grazie per aver condiviso queste informazioni.
          Se ha bisogno di chiarimenti sui nostri integratori, non esiti a contattarci.
          Buona giornata

    1. sono fibromialgica da 30 anni………in questo periodo sto male oltre ai dolori che sono dappertutto anche ansia e umore giù…..

      1. Alessia PG Pharma

        Buongiorno Giusi,
        purtroppo la fibromialgia porta con sè tanti altri sintomi, oltre al dolore cronico.
        Se ha bisogno di maggiori informazioni, per una consulenza telefonica gratuita e senza impegno ci contatti su Whatsapp https://bit.ly/consulenza-pgpharma o telefonicamente al +39 329 86 41 390

        Buona giornata

    2. Soffro di dolori diffusi che compaiono più o meno in relazione ai livelli di stress o di benessere

      1. Alessia PG Pharma

        Buongiorno Gennaro,
        ha avuto modo di confrontarsi anche con il medico? Ha una diagnosi?
        Per una consulenza telefonica gratuita e senza impegno ci contatti su Whatsapp https://bit.ly/consulenza-pgpharma o telefonicamente al +39 329 86 41 390.
        In questo modo, può spiegarci bene tutti i sintomi.
        Grazie,
        Buona giornata

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    BUONE FESTE
    DA PG PHARMA!

    Si avvisa che dal 21 dicembre 2024 al 6 gennaio 2025 il team di PG Pharma sarà fuori ufficio. Gli ordini ricevuti in questo periodo verranno spediti al rientro.

    Inizia l'anno in salute
    con i nostri integratori!